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Aree ZES: una nuova forma di sviluppo

I Territori che accolgono le Aree ZES (zona economica speciale) hanno notevoli opportunità per lo sviluppo a economia del territorio.

In Europa sono circa 70 quelle esistenti, l’Italia ne ha attivato alcune intorno i grandi porti del Meridione.

Si tratta di una nuova forma di sviluppo per territori visti come strategici.

Per favorire grossi investimenti privati sono previsti crediti d’imposta sino a 50 milioni di euro, con tempi dimezzati per autorizzazioni e con la riduzione degli oneri amministrativi.

Le ZES fanno riferimento, soprattutto alle aree portuali dove sono previsti anche porti franchi.

Potrebbero essere veramente importanti come volano per l’economia, soprattutto con il raddoppio del traffico navale nel Mediterraneo, dopo il potenziamento dello stretto di Suez.

In Sicilia in base alle Autorità Portuali di Sistema esistenti, sono previste due ZES di cui una nell’area occidentale ed un’altra ad oriente, realtà incluse nell’ Autorità di Sistema portuale della Sicilia Occidentale che comprende gli scali di Palermo, Trapani e Termini Imerese ed appunto Porto Empedocle.

I porti che possono trovare priorità nella Sicilia Occidentale sono quelli di Termini Imerese e Porto Empedocle.

La ragione è quella che entrambi rappresentano aree industriali e commerciali una volta fondamentali ed oggi in grande affanno.

Occorre anche promuovere il settore della crocieristica, vista la posizione strategica tra la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi, in previsione del potenziamento del porto empedoclino.

Occorre discutere  con i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale, per affrontare il tema relativo al potenziamento delle  infrastrutture a partire dall’indispensabile dragaggio.

Una vicenda che però si intreccia con la zona portuale oggi in mano ad Enel, in attesa di sapere definitivamente come finirà la questione rigassificatore.